La “Madrugada” del progetto Nigra: musica, comunicazione, arte

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 <<La cultura ti alza la voce>>. È questa una celebre frase di cui Luciano Amodeo “Nigra” si fa portavoce. Cantautore eclettico e carismatico presente da molti anni nel mondo musicale (dietro e sul “palco”), finalmente nel 2010 trova la sua vera <<strada>> in questo panorama.

Ed è così che dall’incontro di inizialmente 3, poi 4 <<anime>> – come le definisce lui – che nasce il progetto Nigra. La formazione originaria oltre a Luciano Amodeo (voce, chitarra, percussioni ed armonica) vede Pasquale Caracciolo alla chitarra e Davide Foti (parte fondamentale del progetto iniziale) al basso e seconda voce cui si aggiunge Christian Gangeri alla batteria. Un secondo momento vedrà Roberto Aricò al basso e contrabasso. Dopo vari esperimenti musicali rodati nel tempo il progetto trova il <<vestito>> che calza meglio ai testi e allo stile della band: un alternative rock dalle tinte energiche, introspettive e sognanti accompagnate da testi ermetici pieni di vita ed impegno.

La musica per Nigra è una tavolozza di colori sicuramente influenzata dall’arte paterna; è <<un’ulteriore modo utilizzato per poter lanciare un proprio messaggio cercando di condividere un’idea>> con chi ascolta i brani, perché ciò che conta è esprimere se stessi (sempre e comunque) e riuscire ad emozionare la gente con le proprie parole.

In questi ultimi 2 anni il progetto Nigra ha preso forma grazie alla collaborazione e al contributo di grandi professionisti tra i quali il produttore artistico Daniele Grasso, che hanno permesso al gruppo di esprimere e valorizzare al meglio la propria musica. Frutto di questa crescita è un album dal sapore variegato che uscirà nel 2016 e che sarà anticipato dall’imminente uscita di un EP intitolato “La madrugada”.

Sarà questo il primo brano, l’“alba” appunto, l’inizio del loro percorso o meglio viaggio. Sì, perché di parla questo progetto, immaginandolo come un cerchio chiuso che partendo da Reggio Calabria ha girato la Spagna, il Portogallo giungendo fino in Sud America, prima di ritornare a “casa” con una valigia piena di esperienze e persone.

Ed è stata proprio la consapevolezza provata al termine di questo viaggio che ha nutrito e dato linfa alla scrittura di nuovi pezzi. Brani che non solo catturano e trasportano in una dimensione onirica (come nel caso di Lucida) ma che spesso sono cinici e critici nei confronti delle nostra realtà in cui <<tutti stanno a guardare e giudicano seduti sulla loro poltrona>>. Esprimono la rabbia di chi non ha spazio, di chi è innamorato della propria terra e non ci sta a guardarla in ginocchio. Ma quelle di Nigra sono anche parole di speranza come quelle de “La stanza di seta”, quel luogo in cui, proprio come la voce smarrita del cantante, ciascuno ha bisogno di ritrovare la luce ed entrandovi la trova amplificata, chiara e ha l’opportunità di rivederla nella giusta proiezione (<<una pioggia di luce che riaccende la luce>>).

In parallelo al progetto musicale viaggia anche quello dell’associazione culturale nata con l’intento di diffondere il più possibile l’Arte nelle sue varie sfaccettature e proponendo un antidoto all’aridità che spesso accompagna e caratterizza la nostra mentalità. Un vero e proprio luogo di confronto e di arricchimento, uno strumento messo a disposizione di chi intenda usufruirne perché si può crescere solo con l’apporto e il contributo di tutti. Per crescere tutti insieme. All’interno è inglobata la web radio, che ha già riscontrato successo in passato, che darà spazio alla musica meno conosciuta e band emergenti.

Le idee sono moltissime, non resta che vedere come si evolverà il progetto! Intanto sarà il 23 Marzo la data zero che aprirà il tour presso il teatro sullo stretto di RTV.

ARTICOLO A CURA DI Mariavittoria Comi

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